I vantaggi derivano dalla maggiore razionalità nell’uso dei veicoli. Un’auto di proprietà rimane mediamente inutilizzata per 22 – 23 ore al giorno. In questo tempo, oltre ad occupare spazio, il possesso dell’auto determina dei costi fissi (acquisto e ammortamento, manutenzione, parcheggio, ecc.) che pesano per circa due terzi sul costo totale di gestione. Il car sharing permette di utilizzare i veicoli più razionalmente e per una quantità di tempo giornaliero maggiore. Con ciò diminuisce il numero di auto pro capite e lo spazio necessario per la loro sosta; inoltre, i costi fissi vengono suddivisi tra più utenti, con una conseguente riduzione delle spese individuali.

La tutela ambientale e la minimizzazione dello spazio occupato sono alcuni dei principali vantaggi ambientali. Nelle società di car sharing il numero di associati per veicolo varia da 8 a 25 – 30. Le esperienze già consolidate hanno dimostrato come circa un quarto degli aderenti ha rinunciato ad un veicolo dopo essersi associato al servizio di car sharing e ciò significa che mediamente ogni veicolo condiviso sostituisce almeno quattro auto private. Se consideriamo che anche una parte di coloro che prima non possedevano un’auto presto o tardi l’avrebbero acquistata, il rapporto sale a 1:5.

Il pagamento correlato al reale uso, i servizi di mobilità gestiti dalle società di car sharing e i collegamenti con i servizi di trasporto pubblico, permettono agli aderenti di fare scelte più razionali e oggettive su quale sia il mezzo di trasporto adatto per ogni tipo di spostamento. Ciò produce, nelle esperienze ad oggi condotte, una riduzione dei chilometri annui percorsi del 40 – 80%, anche per coloro che, seppure in misura diversa, non possedevano un’auto ed erano soggetti trasportati o con auto in prestito.

Questo, evidentemente, si traduce in un minore inquinamento atmosferico e acustico e in una limitazione delle emissioni di anidride carbonica, il gas principale responsabile dell’effetto serra.

Questi vantaggi in termini ambientali e di spazio urbano risparmiato producono quindi benefici economici per la collettività, in primo luogo nel costo di costruzione di parcheggi nelle zone servite dal car sharing (esperienze avanzate ed innovative prevedono l’introduzione di servizi di car sharing abbinata alla costruzione di nuovi quartieri ed insediamenti residenziali). In secondo luogo, l’aumento delle distanze percorse con i mezzi pubblici da parte degli aderenti al car sharing, incrementa gli introiti delle aziende di trasporto pubblico. Inoltre, la diminuzione del numero di veicoli in circolazione e dello spazio di sosta riduce i costi legati all’adattamento delle strade e alla congestione delle città dovute al traffico automobilistico.

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